Indulgenze - Santuario del Perello

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LE INDULGENZE

“La Chiesa, come Madre premurosa della salvezza dei suoi figli, non so-lo dispensa i frutti della redenzione che Cristo ha meritato per noi sulla croce e che ci comunica attraverso il sacramento del Perdono, ma di-stribuisce generosamente anche il tesoro dei meriti di Cristo e dei Santi attraverso il dono delle Indulgenze. L’Indulgenza accordata dalla Chiesa cancella gli effetti negativi (pena temporale) di un peccato sinceramen-te confessato e perdonato con l’intento preciso di non ripeterlo e nel contempo aiuta il peccatore a fortificarsi moralmente e a cambiare vita, eliminando progressivamente il male.”
tratto da Maria Regina di Monte Perello, don Mario Mangili


INDULGENZA PARZIALE
In questo Santuario si possono ricevere:

Indulgenza Parziale di 200 giorni
(applicabile anche a suffragio dei defunti), concessa da Papa Sisto V, confermata da Papa Benedetto XIII e di nuovo rinnovata da Papa Clemente XIII (3 novembre 1763) a queste condizioni:
- visita al santuario
- recita dell’Atto di Dolore
- recita delle Litanie della Madonna

Indulgenza Parziale di 40 giorni
concessa dal Vescovo di Bergamo Mons. Camillo Guindani (2 gennaio 1889), recitando tre “Ave Maria” davanti all’immagine della Madonna del Perello.


INDULGENZA PLENARIA
Con la Bolla di Papa Gregorio XVI (1883), viene concessa l’Indulgenza Plenaria a chiunque visita il Santuario del Perello in queste particolari circostanze:
- prima domenica di maggio, inizio del mese mariano
- 2 luglio, anniversario dell’apparizione
- prima domenica di luglio, festa esterna dell’apparizione
- prima domenica di agosto, in concomitanza del Perdono di Assisi
- 8 settembre, festa della Natività di Maria
- quarta domenica di ottobre, ultima domenica di apertura del Santuario
 
Le condizioni per ottenere l’Indulgenza Plenaria sono:
- visita del Santuario
- Confessione (entro 7 giorni prima o dopo la visita)
- Comunione Eucaristica
- volontà di restare lontani dal peccato
- recita del “Padre nostro”, “Ave Maria” e del “Credo”
- recita di un “Padre nostro”, “Ave Maria” e “Gloria” pregando per le intenzioni del Papa
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